sabato 20 ottobre 2007

L'Ospedale G.B. Grassi di Ostia: parliamone...

Giovanni Battista Grassi, cui è intitolato l'Ospedale di Ostia: medico e ricercatore, riuscì ad individuare nella zanzara anofele il vettore di trasmissione della malaria all'uomo

La notizia di qualche giorno fa, relativa all'arresto di un chirurgo ortopedico e di altre 5 persone indiziate di spaccio di droga all'interno della struttura ospedaliera, ha ri-sbattuto il mostro in prima pagina: quasi che l'Ospedale, con medici, personale infermieristico e non, siano responsabili delle malefatte altrui. E, su questo perverso teorema, è riesplosa la polemica sul Grassi: funziona? Non funziona?

I
ndubbiamente, preponderante è il peso dell'esperienza personale, ma qualche serena e distaccata considerazione è giusto sia fatta. Il Grassi insta sul territorio del XIII Municipio di Roma, che vanta una popolazione residente di quasi 200.000 persone. A queste va aggiunto: un congruo
X di popolazione straniera irregolarmente residente; un Y di "pendolari romani" (coloro che possiedono la seconda casa ad Ostia, che la utilizzano saltuariamente); e poi un'eccezionale Z di affluenza durante la stagione estiva. Ma non finisce qui.

Del Grassi fruisce anche il limitrofo Comune di Fiumicino (oltre 50.000 abitanti!) che non ha una propria struttura ospedaliera sul territorio. E non dimentichiamo Pomezia che, vero, può fruire dei servizi della Casa di Cura -Policlinico S. Anna, ma che con soli 113 posti letto non può certamente sopperire alle necessità degli oltre 60.000 residenti (tra Pomezia ed Ardea).
Probabilmente, questa ridda di numeri crea confusione, anziché offrire chiarimenti: e allora, si pensi che
una città come Trieste, con poco più di 211.000 residenti (fonte ISTAT 2001, ma ora saranno sicuramente meno), vanta almeno 4 strutture grandi ospedaliere (e qui vado a memoria).

Fatta questa doverosa premessa, passiamo ai servizi. Non c'è da meravigliarsi che, con un bacino di utenza tanto spropositato (almeno 300.000 persone), la défaillance più evidente si riscontri al Pronto Soccorso: ore di attesa, diatribe interminabili sull'assegnazione del codice di urgenza, e poi ancora altre ore di attesa "oltre la porta rossa", con il paziente al di là del muro, ed i familiari al di qua, senza notizie... Ma credo - obiettivamente - che, fino a che lo spazio destinato al Pronto Soccorso (presumo proporzionale al numero dei medici ed infermieri impiegabili) continuerà ad essere quello che è, il servizio non sia perfettibile.

Ma veniamo ai reparti che funzionano. Di uno solo di quei pochi che citerò ho avuto esperienza diretta, ma non indicherò quale: gli altri mi sono stati segnalati come "ottimi" da terzi (pazienti e/o familiari, medici di altre strutture o città, ecc.) e riporterò il commento o la circostanza. Sarà necessariamente un elenco incompleto: dei reparti che non indico non ho notizie, ma questo non significa che non prestino assistenza egregia.

  • Cardiologia - Un eminente cardiologo di una città del nord, avendo saputo che un proprio paziente (anziano, diabetico e portatore di pace-maker) si sarebbe trasferito altrove, gli ha consegnato una sorta di "Memo" da consegnare al nuovo medico che l'avrebbe preso in cura. Una volta saputo che il paziente sarebbe venuto ad Ostia gli ha detto: "Bene! Il reparto di Cardiologia del Grassi di Ostia è uno dei migliori d'Italia!"
  • Ginecologia ed Ostetricia - Una signora, madre già di 2 bambini partoriti al Grassi, pur essendosi trasferita in un'altra città, tornerà ad Ostia per partorire il terzo figlio, "perché sia i medici che il personale sono eccezionali";
  • Nefrologia - La madre di un paziente: "Mai ho trovato tanta professionalità e umanità nel seguire mio figlio come al Grassi!"
  • Oncologia - Un imprenditore milionario (in euro), che potrebbe avvalersi - per curare il cancro che lo ha colpito - delle migliori strutture pubbliche o private esistenti in Italia o all'estero, ha scelto il Grassi, che ha "veri Medici con la M maiuscola, preparati, aggiornati e dotati di un'umanità che va oltre il mero impegno professionale";
  • Otorinolaringoiatria - Dopo oltre un anno di invalidanti "sindromi vertiginose", mai correttamente diagnosticate (né da uno specialista otorino medico militare, né da un pool di super-esperti otorini di una costosissima struttura privata) un paziente ha risolto definitivamente il problema con un'immediata (e corretta) diagnosi ("distacco degli otoliti") e successiva terapia (Manovra di Semont) di un otorino del Grassi.
A cosa valgono queste osservazioni? Probabilmente a poco, o a nulla. Ma per chi, come me, vive ad Ostia è veramente mortificante sentire solo commenti negativi sull'Ospedale Grassi e mai una voce che si levi in difesa dei tanti che, tra quelle mura, svolgono il proprio lavoro con dedizione, scrupolo e - spesso - anche oltre i limiti della professionalità, profondendo quell'umanità che la loro "missione" richiede.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La cosa che stupisce è che nessuno abbia ancora lasciato un commento ad un articolo che sottolineava le doti positive dell'ospedale. Tutto dire. In Italia quando c'è da sottolineare le "positività" si fa molta fatica al contrario di paesi europei civilmente evoluti rispetto al nostro. Però se si devono sottolineare le negatività, allora gli italiani sono i maestri in tal senso. Basti pensare alle segnalazioni che i pazienti lasciano all'URP. Se dovessimo fare una statistica sommaria noteremmo che i commenti positivi si contano forse sulle dita di una mano ! Finchè persisterà la cultura dello scandalo sanitario, perpetuato dai telegionarli che sistematicamente mettono nel loro palinsesto un evento negativo, allora non ne usciremmo mai più !!! Un medico. Ciao

brainstorm ha detto...

Ciao, Luca! Vedo solo ora il tuo commento!
Questo blog, come avrai visto, l'ho abbandonato.
Ora mi trovi su
Carta Straccia
Non posso contattarti, perché non trovo le info del tuo profilo. Io sono di Ostia, e con un gruppo di amici vorremmo fare un blog per il territorio.
Comunque, su vuoi, segnalami il tuo blog sull'indirizzo mail: elleci50@gmail.com
E grazie per il commento!